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Il carme 5 di Gaio Valerio Catullo: il video-tutorial della poesia

Siete convinti che il latino e la sua letteratura vi possano importunare solo tra le mura scolastiche (o, al massimo, nei pomeriggi passati a tradurre le tanto odiate versioni): e invece no. Il latino vi osserva, il latino vi bracca, il latino rispunta fuori quanto meno ve lo aspettereste: il latino è un vero stalker, sapevatelo!

Il latino di Catullo, infatti, vi ha perseguitato per anni e anni, ma è stato un persecutore discreto. Lo avete trovato citato nei celebri bigliettini dei Baci Perugina, dove viene ricordato il suo famosissimo, bellissimo, appassionatissimo, sentitissimo (e tanti altri – issimo) carme 5 (attenzione, non “carne” ma “carme”, dal latino carmen… no, non la Consoli!).

Il carme 5 è inserito all’interno del Liber del caro Gaio Valerio e occupa appunto la quinta posizione. Ma di che chiacchiera? A chi è rivolto? Perché è tanto conosciuto? La risposta è semplice ed è nel video che ho realizzato per voi. Buona visione!

Approfondimento su Catullo e le sue liriche

Catullo è un classico senza tempo, studiato e amato da tutti i più grandi letterati e intellettuali del passato. Questa sua preminenza nel campo delle humanae litterae ha fatto sì, ad esempio, che Foscolo ne traducesse la Chioma di Berenice e si ispirasse al carme 101 per la sua In morte del fratello Giovanni. Anche il caro Pascoli amò il poeta veronese e gli dedicò il poemetto in latino Catullocalvos (no, non perché Catullo fosse calvo, anzi!).

Per quanto riguarda la biografia del nostro bravo Gaio Valerio, va specificato che le notizie sulla sua vita ci arrivano in gran parte dalle sue stesse liriche – o, meglio, carmi -, oltre ad avere qualche informazione ulteriore riguardo alla sua famiglia in Svetonio (nel De vitae Caesarum). Sulla sua adorata Lesbia/Clodia, invece, ci informa direttamente quel pettegolo di Cicerone, che nel Pro Caelio ne tratteggia il carattere e le abitudini (non proprio lodevoli…).

Ma se vi fidate di quello che vi racconta direttamente Catullo e volete invece avere un approfondimento riguardo alla sua opera, allora potete consultare il libro di Paolo Fedeli, Introduzione a Catullo (edito da Laterza), che fornisce uno sguardo di insieme sia su di lui che sui poeti novi in generale.

Delle puntuali analisi del Liber catulliano e dello stile impiegato dall’autore, poi, le potete trovare rispettivamente nei saggi di Caviglia e Ronconi (Studi catulliani). À la prochaine fois!

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