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Il mito di Tifone: quella volta in cui sfidò Zeus

Dopo esserci fatti gli affari di Zeus e aver spettegolato un po’ sulla sua prima moglie, è ora di tornare a parlare della sua lotta praticamente contro ogni essere che respiri, solo per mantenere il potere. Abbiamo già visto quanto il re degli dèi sia molto incline alla tirannia, tanto da aver affrontato in battaglia i temibili Titani, ma la pace successiva alla vittoria di Zeus pare essere durata molto, molto poco…

 

Il nuovo figlio di Gaia: Tifone

Diciamo che pure Gaia ci ha messo del suo per rovinare il clima di pace e tranquillità post bellico, eh… dopo aver messo al mondo Urano e Ponto, poi – in unione forzata proprio con Urano – i Titani (12), i Centobraccia e i Ciclopi, possiamo affermare senza ombra di dubbio che Gaia avrebbe potuto optare per una vecchiaia in tranquillità, a fare la nonna circondata dai nipoti nei freddi pomeriggi d’inverno, magari davanti a un camino.

E invece no! Gaia pensa bene di mettere al mondo un altro pargolo, tanto per tenersi in allenamento. Nasce così Tifone (o Tifeo, che dir si voglia), dall’unione con Tartaro.  “Ma quindi” direte voi, “Gaia ha messo le corna a Urano?” Eh be’ sì, ma come darle torto? Lui non era stato di certo un marito perfetto… e come ogni storia passionale che si rispetti, Gaia si è scelta un amante che è l’opposto dell’ex coniuge: se Urano era la volta celeste ed eterea che ricopriva l’intero mondo, Tartaro è l’abisso, l’inferno, la cavità più profonda e caotica che esista. Un bel tenebroso, insomma!

Tifeo/Tifone, del resto, ha preso tutto dal padre. È un essere ctonio (“ehi, che sono questi paroloni?!”… calma, calma. “Ctonio” viene dal greco e  vuol dire terrestre, che nasce dalla profondità) e in quanto divinità ctonia ha una forza primordiale, mostruosa. E di mostro parlo non a caso: proprio bello bello non è, poverino, se consideriamo che possiede cento teste di serpente, ognuna con una lingua nera sempre esposta, e altrettanti occhi, in un dardeggiare continuo di saette. Ma si sa: la bellezza non è tutto!

 

Tifone vs Zeus

Il nuovo nato vuole subito mettere in discussione l’ordine stabilito, pensando: “Ma perché deve governare Zeus, che tra l’altro è pure mio nipote, visto che mia madre Gaia è sua nonna?” Detto fatto, la battaglia tra i due ha luogo. Ancora una volta, è quel bontempone di Zeus ad avere la meglio. Tifeo, come ogni avversario politico che si rispetti, viene quindi imprigionato. Solo che la sua cella è un po’ particolare: nientemeno che il Tartato stesso. Il padre, quindi, tiene in prigione il figlio: ma che gli avrà mai fatto di male?

Ad ogni modo, la guerra è finita. Che la prosperità e la pace regnino finalmente sulla Terra! Ehm, in realtà non proprio… ma lo vedremo la prossima volta.

 

 

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