You Are Here: Home » Letteratu-torial » “Madame Bovary” di Gustave Flaubert spiegato in 5 tweet

“Madame Bovary” di Gustave Flaubert spiegato in 5 tweet

Sono in pochi a poter vantare di aver dato il nome a un movimento di contestazione, a una moda comportamentale molto diffusa nell’Ottocento. Lei ci è riuscita. Lei, Madame Bovary, è diventato un personaggio quasi mitico, in grado di tener testa ad altre gigantesse della letteratura come Anna Karenina, Lucia Mondella e Didone. “Ma perché, che ha fatto questa qui di così importante?!” vi domanderete voi.

Non ci crederete, però Emma – tale il nome della protagonista del romanzo di Gustave Flaubert – ne ha combinata una proprio grossa: ha dato il la al bovarismo. “Al bova… che? Non sarà mica qualcosa che c’entra con la pastorizia…” Macché! Leggete, leggete la definizione che ne dà Wikipedia:

 

Il concetto di bovarismo definiva la tendenza di alcuni artisti a sfuggire alla monotonia della vita di provincia: la metropoli, in questa visione, diveniva un sogno ambito che, insieme alla lettura, proiettava la mente in una sorta di paradiso terreno. La lettura, quindi, come mezzo di svincolo dalla realtà, utilizzata quasi come una sorta di droga.

Madame Bovary si drogava? Perché voleva evadere dalla realtà? Ma soprattutto: chi è Emma Bovary? Scopriamo tutto ciò, come sempre, in 5 tweet.

Approfondimenti su Madame Bovary

Troppe poche le informazioni che si possono avere in 5 tweet? Vi ha appassionato il personaggio di Emma? Volete saperne di più riguardo a Monsieur Flaubert? Allora vi darò giusto qualche consiglio di lettura. Se, in particolare, vi piacerebbe entrare nella psiche (finzionale) della protagonista, potete leggere il saggio Adultera e re. Un’interpretazione psicoanalitica e letteraria di Madame Bovary e Re Lear di Roberto Speziale Bagliacca, che si inserisce nel filone dalla critica letteraria psicanalitica, molto importante nella seconda metà del Novecento.

Se invece vi incuriosisce lo stile dell’autore, come era solito comporre le opere, che concetto aveva della letteratura, allora vi suggerisco di consultare l’articolo I demoni creativi di Gustave Flaubert, un asceta dello stile di Davide Monda. Il tutto nella speranza che nella scelta del prossimo libro da mettere sul comodino per essere letto ci sia anche la storia triste ma intensa di Madame Bovary… Ci “vediamo” al prossimo appuntamento!

 

About The Author

Number of Entries : 53

Lascia un commento

© 2011 Powered By Wordpress, Goodnews Theme By Momizat Team

Scroll to top