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L’analisi del X Agosto: la notte di San Lorenzo secondo Pascoli

Ma questi poeti sono mai andati a farsi una passeggiata con la fidanzata? Hanno mai passato la notte ad ammirare la luna, mano nella mano con qualcuno? Si sono mai goduti un cielo stellato nella notte di San Lorenzo? Eccome, specie per quanto riguarda le stelle cadenti!!! C’è anche chi ha scritto un componimento intitolato proprio X Agosto… no, non si tratta di quel dongiovanni di d’Annunzio ma il periodo storico è il medesimo. Parliamo di Giovanni Pascoli, l’altro grande simbolista della letteratura italiana.

La notte di San Lorenzo vista dal Fanciullino

Diciamolo subito: nella notte di San Lorenzo Pascoli non pensava esattamente a rimorchiare… ricordava sempre – e in più poesie – un fatto personale che segnò molto la sua vita adulta e che avvenne proprio il 10 agosto del 1867: la morte del padre. Vabbè ragazzi, lo so che vi si è spento il romanticismo, ma vi assicuro che la poesia di cui parleremo oggi merita davvero.

Iniziamo con il racconto della storia “narrata” (ho scelto questo verbo improprio perché a dire “poetata” mi sembrava di spingere gli accademici della Crusca al suicidio) dal componimento. Ve la faccio breve: è San Lorenzo e ci sono le stelle in cielo, c’erano le stelle anche quando una rondinella con in bocca il pasto per i piccoli venne uccisa da mano ignota, c’erano le stelle anche quando “un uomo [il padre di Pascoli] tornava al suo nido” e venne ucciso. I familiari lo aspettano ancora invano a casa. Si chiude con un’invocazione al cielo: lui è “immortale” e “infinito”, noi uomini viviamo in “quest’atomo opaco di Male” che è la Terra. Allegria!

Andiamo per punti ora: cosa ci insegna la poesia? Prima di tutto ci fa capire quanto il poeta di San Mauro (cioè Pascoli, se non lo aveste capito) si serva del proprio vissuto personale per trattare temi universali ed esistenziali, come il fatto che il male sia ontologicamente connaturato alla vita in questo mondo (come dicevamo prima, “atomo opaco di Male” secondo Pascoli). Inoltre, il X Agosto ci dice che per Pascoli non abbiamo salvezza e che nel cielo (e, quindi, nella religione) non possiamo trovare alcun riscatto al nostro soffrire. Su, sputate il rospo, so che non vedete l’ora di dirlo: anche stavolta ho scelto un argomento tutt’altro che ferragostano!

stelle

 

La struttura del componimento

Ma torniamo piuttosto al X Agosto. che ci rivela molte informazioni sul suo significato grazie alla struttura pensata dal caro Gianni. La prima e la quarta strofa sono fortemente legate tra loro (sia semanticamente che linguisticamente, ossia sia per i messaggi che mandano che per le parole che il poeta usa), così come lo sono le due strofe centrali. Le strofe 1 e 4 parlano del cielo che piange stelle – per empatia con il male sulla Terra? Forse – e le strofe 2 e 3 raccontano la storia della rondine e dell’uomo brutalmente assassinati mentre i loro pargoli erano a casa – o nel nido – ad aspettarli.

L’impianto del componimento, allora, è a forma di croce (1 legata con 4, e 2 e 3 legate insieme) e non è un caso: il motivo cristologico (ossia la presenza marcata di riferimenti a Cristo) è molto forte in X Agosto: la rondine viene descritta “come in croce” dopo la sua morte e cade tra degli spini che ricordano da vicino la corona portata da Gesù durante la sua Passione. Anche il padre di Pascoli diventa una figura Christi (questo è latino, annotatevelo sul quaderno dove fare la versioni per fare bella figura con la prof), tanto che, da vero cristiano, perdona i suoi uccisori in punto di morte.

 

Approfondimenti

Ragazzuoli, è arrivato il momento di chiudere (non strappatevi i capelli per il dispiacere, mi raccomando). Se volete approfondire la lettura del X Agosto, potete consultare un qualsiasi manuale di letteratura italiana. Per scoprire invece la poetica e gli stilemi tipici del ragazzaccio di San Mauro, vi consiglio di leggere il saggio di Luciano Anceschi Pascoli verso il Novecento. Vale la pena di studiare anche Simboli e strutture della poesie di Pascoli di Giorgio Bàrberi Squarotti, dove potrete trovare i temi ricorrenti del simbolista romagnolo. Buona lettura e che le stelle cadenti vi portino fortuna!

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