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“I fiori del male” di Charles Baudelaire in 5 tweet: torna Twitteratura

Siamo all’inizio di agosto: c’è voglia di mare, voglia di vacanze, voglia di sole e di spensieratezza. E cosa potrà proporvi allora il vostro blog preferito se non la rilettura di un grande classico del male di vivere, dell’angoscia esistenziale e del dolore?! Dite che la scelta non è proprio azzeccata al periodo? Aspettate a dirlo, vi conviene scoprire di chi sto parlando… fatevi avanti con delle ipotesi! Leopardi? No… Montale?? Sbagliato… Camus??? Non ci siamo. Oggi, cari miei, si parla del grande Charles Baudelaire, sempre in 5 tweet. E non ce n’è per nessun altro.

Approfondimenti su Baudelaire e i suoi Fiori del Male

Su Baudelaire si è letto e studiato tanto. A dispetto di una produzione non vastissima, il mitico Carletto è stato sempre molto considerato dalla critica per l’influenza fondamentale che ebbe nella cultura letteraria successiva, europea e non solo. La lista di saggi e scritti sul grande bohémien è quindi molto vasta, ma ci limiteremo (ma noi chi??? Meglio parlare al singolare…), mi limiterò a fornirvi qualche linea guida.

Ovviamente imperdibile, magistrale, imprescindibile, meraviglioso, maestoso, superbo (e poi basta, ché ho finito gli aggettivi e non ho con me il dizionario dei sinonimi) è il libro dell’esistenzialista Jean Paul Sartre, dal titolo autoevidente (da notare la raffinatezza per non dire “banale”) Baudelaire. In questo saggio l’intellettuale francese non solo ripercorre i tratti salienti della vita di Carletto – se vi sentite particolarmente pettegoli, con questo libro state apposto -, ma tenta di dare una spiegazione filosofica ai suoi lavori, tra complesso di Edipo e Heiddeger.

Se invece desiderare approfondire non tanto la figura di Baudelaire quanto la sua opera principale, ecco a voi un’analisi integrale de I fiori del male: si tratta di Questo libro atroce. Commenti ai «Fiori del male» del professor Giovanni Cacciavillani. Ma mi raccomando: qualunque sia la vostra scelta, non perdetevi la canzone Baudelaire dei Baustelle, che ci ricordano una cosa importante: bisogna darsi “al giardinaggio dei fiori del male”…

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