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Le acconciature impresentabili: Lucia Mondella dei Promessi Sposi

Fermi tutti: la volta scorsa non sono stata del tutto sincera con voi. Sì, è vero, avevo parlato dell’entrata in scena di Lucia Mondella, ma avevo volutamente omesso di darvi conto di come la fidanzata di Renzo si presenti al pubblico. Ma ora non posso più tacere oltre, è arrivato il momento di scoprire l’amara verità. Come era conciata Lucia Mondella nel giorno delle sue nozze??

Il trionfo della tradizione lecchese

Manzoni introduce la descrizione della ragazza precisando che si tratta di una giovane di grande bellezza e di grande compostezza, che agli occhi di Renzo – il quale la raggiunge a casa per dirle del rinvio delle nozze – appare leggermente turbata e confusa a causa dell’emozione provocatale dall’avvicinarsi del matrimonio stesso. Ma è l’acconciatura la vera e propria chicca di questa presentazione di Lucia. Per una corretta comprensione, partiamo dalle esatte parole utilizzate da Manzoni nella descrizione della sua protagonista femminile:

 I neri e giovanili capelli di Lucia si ravvolgean, dietro il capo, in cerchi molteplici di trecce, trapassati da lunghi spilloni d’argento, che si dividevano all’intorno, quasi a guisa de’ raggi d’un’aureola….

Ma che sta dicendo esattamente il caro Alex?! Non riusciamo a visualizzare bene cosa ci sia sopra la testa di Lucia… spieghiamolo meglio allora. Dobbiamo partire dall’annotare che Manzoni studiò per bene anche la moda del XVII secolo (ossia del 1600) in Lombardia, secondo la sua convinzione che la letteratura dovesse avere il “vero per soggetto” (vi ricordate la famosa lettera a Cesare D’Azeglio?) e dunque la sua fedeltà alla verità storica. Per questo, dopo essersi informato seriamente sulle classiche acconciature popolari realizzate a Lecco per le occasioni speciali, donò a Lucia un outfit impeccabile per l’epoca… ma un po’ trash per i nostri giorni!

Le guazze

Se Manzoni non utilizzò esplicitamente il termine, è però così che immaginò Lucia. L’acconciatura a guazze, diffusa in Brianza sin dal 1500, non aveva una preparazione semplicissima: innanzitutto, bisognava stringere i capelli – ovviamente lunghi – in una serie di trecce, che poi andavano a formare ognuna un cerchio, chiudendosi in sé. Per mantenere ferme le trecce così disposte, si infilava dentro ad ognuna una grossa spilla. Le spille, infine, avevano un elemento decorativo in cima, che quasi le legava l’una all’altra.

Insomma, avete capito cosa era costretta a portare Lucia… metto la mano sul fuoco che Giovanni Ciacci del programma tv “Detto Fatto” non avrebbe approvato! Ma se, nonostante tutti i miei sforzi, ancora non avete visualizzato bene il fattaccio, non vi resta che gustarvi questo spassoso spezzone de “I promessi sposi” rivisitato dal Trio… alla prossima settimana per la lite tra Renzo e l’Azzeccagarbugli!

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