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Matrimoni divini: alla scoperta di Metis, prima sposa di Zeus

Abbiamo parlato diffusamente della guerra che ha infiammato l’Olimpo, dei tradimenti tra divinità, delle astuzie per vincere e della fine della guerra. Ma non vi sembra arrivato il momento di andare sul leggero e occuparci di un po’ di pettegolezzo?! Ad esempio: ma Zeus con chi si sposa? Con chi riposerà nelle notti di quiete e di pace? Chi darà alla luce i suoi figli? Direi che ci meritiamo di entrare in punta di piedi nell’Alcova di Zeus.

Il primo matrimonio

Eh sì, anche Zeus ha avuto più mogli. Il divorzio c’era anche ai tempi mitologici! Vabbè, in realtà ha risolto la pratica separazione in maniera un po’ meno legale e un po’ più cruenta, diciamo alla Enrico VIII! Ma lo vedremo poi… sennò come farei ad alimentare la suspense?! Però è ora di parlare della sua prima coniuge. E se vi confidassi che si chiamava Metis? Non vi dice niente questo nome? Se non vi dice niente, sappiate che mi state dando un grosso dispiacere, perché significa che non avete letto tutti i post del blog: non si fa così! Come ricorderanno i più bravi tra voi, Metis è la dea dell’astuzia, colei che prevede gli eventi futuri e fa sì che non si affronti il futuro impreparati.

Metis rimane quasi subito incinta: a nascere sarà Atena, la dea che abbiamo visto poi molto attiva nel corso della guerra di Troia. Zeus però – memore della lezione che gli hanno dato il nonno Urano e il padre Crono – teme che i figli possano rubargli il trono. Grande esempio di amore paterno… Come fare allora per evitare che la prole si ribelli a lui e che tutto l’Olimpo gli resti sempre fedele? A Zeus non basta avere come moglie l’astuzia, deve essere l’astuzia. Il re degli dèi pensa bene di mangiarsi la moglie – e che sarà mai! -, perciò sfrutta la capacità di lei di trasformarsi in qualsiasi cosa e la ingoia.

metis

 

“Tesoruccio, ma è vero che puoi assumere la forma di qualsiasi cosa ci sia nel globo terrestre?”

“Sì, amore! Se vuoi te lo mostro subito… vuoi che mi trasformi in una panterona per stuzzicarti un po’?!”

“Troppo facile, cucciolotta! Perché non mi fai vedere quanto sei brava a mutarti in qualcosa di piccolo? Ad esempio, una goccia d’acqua…”

“Ma certo! Ecco qui…” Detto fatto, Metis si fa acqua e il marito se la beve. E poi ci lamentiamo di come Enrico VIII faceva fuori le sue mogli?!

La nascita di Atena

Ospitando dentro di sé Metis – esattamente come il padre Crono aveva fatto con i fratelli -, Zeus assume in sé anche la gestazione di Atena. Arrivato il momento di partorire, il dio lancia grida di dolore lancinante, così due suoi aiutanti gli battono con forza la testa – dove risiedeva il feto di Atena – e la piccola nasce. Guardatela quant’è bella! Esce fuori piccola piccola, tutta vestita con armatura, elmo, lancia e quant’altro, pronta per esercitare la sua volontà! Ma non è un amore? Diciamo che non corrisponde esattamente al prototipo di neonata, ma del resto parliamo di una divinità… ora il mondo ha un sovrano unico, assoluto, che non teme rivali. E tutti vissero felici e contenti…

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