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Il progetto TwLetteratura: quando Twitter e la Letteratura si incontrano

Credete che i Social Network possano essere adatti a raccontare la trama, l’interpretazione e la quintessenza di libri scritti secoli fa dai grandi nomi della letteratura (italiana e non solo)? Se fino ad ora siete rimasti scettici all’idea che la tradizione culturale nostrana e i moderni mezzi tecnologici potessero entrare in contatto, è arrivato il momento di cambiare idea. Eh sì, perché da qualche tempo è ormai partito e sta macinando terreno un progetto educativo dal nome chiaro e preciso: TwLetteratura.

Cos’è TwLetteratura

L’intuizione nasce nel gennaio 2012, quando Paolo Costa, Edoardo Montenegro e Pierluigi Vaccaneo lanciano un progetto di riscrittura e commento dei grandi classici della lettura, affidata ai 140 caratteri di Twitter. A scegliere l’opera che di volta in volta sarà oggetto della lettura è una community ormai fidelizzata, che legge e tweetta secondo un calendario stabilito in partenza. Ma in cosa consiste questa riscrittura sul social network del libro? Gli ideatori lo spiegano così:

la riscrittura può essere parafrasi, variazione, commento, libera interpretazione. L’uso di registri stilistici differenti – secondo il modello dell’Oulipo – permette di sperimentare infinite combinazioni di decostruzione e ricostruzione del testo di partenza, un sistema di micro-testi prodotti dalla comunità (commentari) in relazione con l’opera di partenza e fra di loro (perché ogni tweet si presta a sua volta a repliche, commenti, aggiunte).

È proprio dall’OuLiPo (acronimo che tradotto dal francese significa “officina di letteratura potenziale”, indicava un gruppo di letterati e matematici che, negli anni ’70 del Novecento, componeva le opere secondo il metodo della restrizione, ad esempio evitando di utilizzare alcune lettere dell’alfabeto nel corso dell’intero testo) che la sperimentazione prende avvio, scatenando il web a suon di #TweetQueneau, per poi spostarsi verso il nostro Pavese tramite gli hashtag #LunaFalò, #Leucò e #PaesiTuoi. All’attivo di TwLetteratura ci sono molti autori e molte opere di grande importanza, che hanno tolto di dosso la polvere accumulata in anni di divulgazione esclusivamente cartacea.

A chi si rivolge

TwLetteratura non è rivolto solamente agli appassionati di libri che vogliono cimentarsi in una nuova e divertente seconda scrittura dei classici – per sentire l’effetto che fa a comporre opere come I Promessi Sposi o La coscienza di Zeno -, ma anche a chi insegna letteratura nelle scuole e vuole avere uno strumento in più per coinvolgere gli alunni nello studio della materia. Lo scopo è quello di invogliare gli studenti alla lettura – sentirsi scrittori può aiutare a voler diventare lettori -, di perfezionare la capacità di scrittura sintetica e di educare i più giovani ad un uso corretto e consapevole dei Social Media.

Quale sarà il prossimo classico che dovrà passare al vaglio di chi aderisce al progetto? La scelta è ricaduta su Il fu Mattia Pascal di Luigi Pirandello, che da ottobre in poi verrà ricoperto da una valanga di tweet. E voi cosa aspettare a riscrivere questo grande classico della letteratura italiana? Fatelo seguendo l’account @TwLetteratura!

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