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La Teogonia, ovvero la nascita degli dèi

Facciamo un sondaggio. Se vi chiedessi da dove inizia la storia della mitologia, quale divinità mi indichereste? Probabilmente molti di voi risponderebbero che il capostipite della schiatta mitologica (che parolone! Meglio dire della stirpe divina) è Zeus, raffigurato come un simpatico e attempato (volevo dire maturo, scusate…) signore che nel cartone animato Pollon si aggira per l’Olimpo ad importunare quante più donzelle riesce (e non mi dite che non conoscete Pollon, sennò mi fate sentire vecchia)… sbagliato! Zeus, in realtà, fa parte solamente della terza generazione mitica e non è tra i creatori dell’universo. Ma chi c’era allora prima di lui?

Il principio di tutto

Andiamo con ordine. In principio fu il Caos, per gli amici Voragine. Voragine è una sorta di pozzo di san Patrizio ante litteram, che inghiotte tutto e non ha fine. Non esiste altro al di fuori del signor Caos, finché improvvisamente, senza bussare e senza essere stata invitata da nessuno, arriva la signorina Gaia, la Terra. Così, compare a buffo, ma non dal nulla, bensì dal Caos stesso, rappresentandone l’opposto complementare. Gaia è la stabilità, l’esistenza, mentre Caos è l’incertezza, il vuoto. Da qui in poi il mondo ha una base su cui sorgere, una madre grazie cui nutrirsi. È Gaia la madre universale.

Questo duetto poco idilliaco diventa ben presto un ménage à trois con la nascita di Eros. State già pensando a quell’adorabile bimbetto, che se ne va in giro con le ali, la faretra, l’arco e la freccia in mano, per far sì che i cuori di tutto il mondo battano all’unisono? Sbagliato! (E siamo già 2-0 per me…) È ancora troppo presto per vederlo in azione: del resto si annoierebbe a morte, non c’è ancora nessuno da far innamorare! Al contrario, l’Eros che nasce da Caos veniva spesso rappresentato coi capelli bianchi e un sembiante (detta in parole povere: un viso) non proprio da giovincello. Si tratta infatti dell’amore primordiale, asessuato (non esisteva ancora l’opposizione femminile/maschile), della spinta vitalistica prima.

 

I figli di Gaia

Caos, Gaia ed Eros costituiscono la triade divina primordiale (tre, non a caso, è il numero perfetto…), finché Gaia, che si annoiava un po’ della compagnia di uno che, in quanto vuoto, non c’era mai e di uno nato vecchio, decide di partorire due “pargoletti”, piccoli piccoli: il Cielo e le Acque. E chi è il padre? Nessuno. Ciò non ci stupisce, peraltro, considerando chi ha creato Gaia. La Terra, quindi, diventa la prima ragazza madre della storia del mondo! Ed è riuscita a crescere splendidamente da sola i suoi due figli, senza l’aiuto di una figura maschile di riferimento. Chapeau!

Il Cielo, o Urano, è il doppio e l’opposto della Terra, si posiziona su di essa e la ricopre totalmente, mentre Ponto (cioè le Acque) la irraggia dall’interno e ne delimita la forma. Le cinque entità primitive sono al tempo stesso naturali e divine, fisiche e intangibili, unite nella loro estraneità e diversità rispetto a ciò che verrà dopo. Ma cosa accadrà a questo punto?

Un terribile crimine, un empio misfatto, un indicibile sopruso sta per essere consumato in quel lembo di mondo che sta tra Cielo e Terra. Mercoledì prossimo maggiori dettagli sullo strano caso della prepotenza tra le stelle!

P.s.: è doveroso fare una nota a latere su quanto andrete a leggere nei post riguardanti la mitologia. Di ogni mito, in verità, ci è stato tramandato un numero più o meno vasto di  varianti, che dipendono da fattori geografici (città diverse dell’Ellade potevano “ritoccare” un episodio mitico in diverso modo) e temporali (col passare dei decenni e dei secoli i miti andavano modificandosi). Nel blog tratteremo le versioni più accreditate e diffuse dei vari miti. Per uno studio più approfondito delle diverse versioni, è ottima la consultazione della Garzantina Mitologia. Per avere un quadro più esaustivo della mitologia “maggiore”, invece, consiglio la lettura del bel libro di Jean-Pierre Vernant, L’universo, gli dèi, gli uomini, grazie al quale ho imparato molte cose senza annoiarmi mai. Se vi sentite particolarmente attratti dalla letteratura antica, poi, non potete non gustarvi la bellissima Teogonia di Esiodo, vero e proprio punto di partenza per qualsiasi ricostruzione.

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